I Portoni di Bacco, gloria al vino e al tempo

Nel cuore di Oliveto Lucano, tra le pieghe rocciose delle Dolomiti nella selvaggia Basilicata, esistono porte che non si limitano ad aprire case: custodiscono storie. Sono i Portoni di Bacco, soglie solenni e silenziose, testimoni di un sapere ancestrale che ancora profuma di bosco, fatica e tanta pazienza. Ogni portale è confine e invito, timido passaggio tra la strada e l’intimità domestica, tra i suoni del mondo e il tepore della memoria.
Tutto ha inizio nel bosco, con un’accurata scelta del legno, un sapere frutto di antiche esperienze e profondo rispetto per l’ambiente. L’albero preferito per la realizzazione di queste opere d’arte è la farnia, quercia robusta e generosa, resistente all’umidità e alle intemperie, in grado di sfidare gli anni senza perdere mai la sua dignità. Altrimenti il castagno i il cerro, entrambi estremamente solidi e affidabili.
Il momento in cui si tagliano gli alberi non è casuale. Bisogna infatti attendere la seconda metà del ciclo lunare di gennaio o di agosto, quando la linfa riposa e la vegetazione tace. Con l’accetta e la sega – la strung prima, la travana poi – si sfaccettano i tronchi, per poi aprirli e trasformarli in lunghe tavole. Sono necessari circa cinque tronchi per dare vita a un solo portone e almeno due per il telaio, l’ossatura invisibile che sostiene ogni narrazione. Le tavole vengono poi lasciate al sole durante il giorno e ritirate con cura al calar della sera: un rito quotidiano fatto di attesa e dedizione, necessario per consentire al legno di stagionare senza tradirne l’anima. Ed è proprio questo il momento in cui ha inizio la parte più delicata, la fase in cui il falegname taglia, lima e rifinisce, dando forma ai portali secondo il desiderio dei committenti o la fantasia dello stesso maestro d’ascia.
Lungo la via che cammina sulla sommità del muraglione di cinta della città ve ne sono mirabili esempi. Ma è scoprirli tra i vicoli più improbabili della cittadina, perdendosi senza meta a fiutar l’aria, che si ha l’esperienza migliore. Di sicuro indimenticabile.