Blankenberge e il museo più insolito di tutto il Mare del Nord

Tempeste, tornado, cicloni, uragani. Cosa li genera e quali sono i loro effetti? A ognuna di queste domande, lo Storms Expo di Blankenberge risponde.

A Blankenberge, cittadina belga a circa 15 chilometri da Bruges e 20 da Ostenda, c’è un molo di 350 metri, il Blankenberge Pier, che si distende sopra il Mare del Nord e che ospita lo Storms Expo, museo interattivo con simulatore di tempeste. Gioiello Art Decò, il Blankenberge Pier è testimone della lunga storia della costa fiamminga come destinazione turistica, nato proprio per dare voce a quell’espressione di ottimismo e di ricchezza tipiche della Belle Epoque. Percorrerlo da cima a fondo è come camminare sull’acqua, sospesi contro un orizzonte impenetrabile dal quale voltarsi e ammirare, con un solo colpo d’occhio, tutta l’imponente linea costiera.

Il molo originale di Blankenberge vide la luce nel 1894 ed era costruito in ferro, legno e vetro. Durante la Prima Guerra Mondiale, i tedeschi gli diedero fuoco, temendo che l’Inghilterra lo avrebbe usato come punto di atterraggio. Ne rimase soltanto uno scheletro annerito. E così fu per quasi 20 anni, fino a quando la città lo restaurò, recuperando i vecchi pilastri e le fondazioni ma utilizzando il cemento come materiale da costruzione principale. Il nuovo molo venne aperto nel 1933. Fortunatamente, durante la Seconda Guerra Mondiale, il sergente Karl Hein Keselberg disobbedì agli ordini di farlo saltare in aria. L’acqua in cui si trovava il molo, infatti, era troppo poco profonda per essere accessibile alle navi nemiche, perciò distruggerlo non era necessario.

Dentro la tempesta

Lo Storms Expo si trova proprio all’interno della costruzione che domina la punta del Blankenberge Pier e nasce da un’idea sviluppata con il Royal Meteorological Institute, la divisione costiera dell’Agenzia per i servizi marittimi e gli affari costieri, e il World Wildlife Fund. Al suo interno, si trovano diverse mostre interattive su meteorologia, sistemi meteorologici e disastri naturali, nonché due simulatori di tempeste e un teatro che suggerisce agli spettatori, tramite proiezione di documentari, alcuni espedienti per sopravvivere.

Non appena entrati nel Museo, si viene accolti dall’introduzione del Prof. Dr. David Dehenauw, ingegnere e meteorologo dell’Institut Royal Météorologique de Belgique, per poi essere quasi subito travolti da un allarme che suona a martello e che induce a fuggire lungo un buio corridoio. Ed è proprio qui, che inizia il viaggio. Si sale virtualmente a bordo del tram costiero che unisce le cittadine della costa belga, mentre fuori dai finestrini imperversa un feroce fortunale. E ci si ritrova poi a passeggiare tra gli scompartimenti del favoloso Orient Express, seguendo i filmati dei più celebri uragani e scoprendo come hanno origine. Infine, si entra nei simulatori, dove dagli schermi a 360° si assiste al realistico formarsi di un tifone. Con tanto di vento che arruffa i capelli. Un’esperienza psichedelica.

E se siete stanchi di navigare nell’occhio del ciclone?

Perché non fare un salto al Centro Belle Epoque? Sarà una vera e propria immersione nell’antico splendore di quell’affascinante periodo, a cavallo tra il 1870 e il 1914, in cui la borghesia europea prosperò esteticamente ed artisti, scrittori e romantici di ogni genere trovarono le migliori ispirazioni per creazioni che segnarono uno stile, un marchio, un’epoca indimenticabile. Fu proprio allora che Blankenberge divenne un’importante e prospera località balneare, fervida di grandi progetti architettonici quali il casinò, il molo, grandi alberghi destinati al turismo ed innumerevoli ville costiere. Tre di queste, risalenti al 1894, sono state restaurate e trasformate in centro visitatori. Se sognate di vivere, almeno per un paio d’ore, nell’atmosfera spensierata e festosa che regnava a Blankenberge durante il periodo della Belle Epoque, allora questo luogo fa per voi. Soprattutto grazie a una interessante mostra interattiva ricca di poster, cartoline, vestiti, foto, filmati e decorazioni di piastrelle da parete. Vi lascerà nel cuore una leggera e gioiosa nostalgia…

Geolocalizzazione del Blankenberge Pier

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