L’Ocean Bus, una prospettiva diversa di Stoccolma

Se volete visitare Stoccolma con mezzi alternativi, c’è l’Ocean Bus, bus bianco e celeste, hop-on hop-off e dal design marcatamente Anni ’70

Chi ha detto che gli svedesi non sono un popolo fantasioso? Se volete girare per Stoccolma con mezzi alternativi, le possibilità non mancano. C’è la Vespa, un tram antico e per tutta la città è facilissimo trovare biciclette a noleggio. Ma se volete proprio esagerare, ecco qualcosa di completamente diverso. A Strömgatan, parcheggiato di fronte alla “Kungligan Operan” (il Teatro Reale), l’Ocean Bus attende i curiosi visitatori. Si tratta di un bus bianco e celeste, dal design marcatamente Anni ’70 e con dipinte sulla parte anteriore le fauci di uno squalo. Dettaglio che dovrebbe suggerire che non si tratta di un bus come tutti gli altri. E in effetti, guardando meglio, sulla parte posteriore è chiaramente visibile un’insegna che ammonisce: “Don’t follow me – you won’t make it“, mentre all’interno non è difficile scorgere dei salvagenti bianchi e rossi e diversi giubbini di salvataggio. Avrete capito che non siamo di fronte al classico bus “hop-on hop-off“, anche se il concetto è simile: quello di offrire un tour delle principali attrattive del centro di Stoccolma, mostrandole però in una doppia prospettiva: via terra e via acqua.

Si parte dalla Kungligan Operan, si passa accanto all’elegante Grand Hotel, quindi il percorso tocca il parco Humlegården (dove si trova la Biblioteca Reale), Karlaplan, fino al quartiere diplomatico. E qui… preparatevi a sentirvi un po’ 007: all’improvviso scatta non il tema di James Bond, ma quello di “Pirati dei Caraibi”: l’autobus prende velocità e.. si tuffa nella baia. Tra gli sguardi un po’ straniti dei turisti che lo vedono per la prima volta, l’Ocean Bus comincia a navigare tra i canali che circondano le varie isole che formano Stoccolma. Ad arricchire il tutto, ci pensa l’equipaggio. Tanto il capitano quanto le guide infatti, pur sembrando completamente fuori di testa, sono molto preparati. Il tour, in inglese e svedese, è ricco di aneddoti e storie sui punti principali della città. Ne volete uno? Bene.

Parliamo della Kungligan Operan

Scoprirete che il teatro fu progettato nel 1795 per volere di Gustav III, sovrano illuminato e amante dell’arte, che ne affidò la costruzione all’architetto Carl Fredrik Adelcratz. Il re lo apprezzava molto e cercava di passarvi più tempo possibile, ma non immaginava che vi avrebbe anche trovato la morte. Durante una festa in maschera, il 16 marzo 1792, fu infatti ucciso, colpito a morte da alcuni colpi di pistola sparati da Jacob Johan Anckarström. Il povero Gustav III morì dopo una settimana di agonia. E se vi sembra di avere già sentito questa storia, ma non siete mai stati sull’Ocean Bus, è perché un certo Giuseppe Verdi si ispirò a questa vicenda per la sua opera “Un ballo in maschera“.

Dopo aver costeggiato la bella isola di Djurgården, bordeggiato il Vasamuseet, e avervi mostrato Gamla Stan (la città vecchia) sfiorando l’isola di Skeppsholmen, il bus tornerà “stradale”, riportandovi al punto di partenza. Il tour dura in tutto fra i 60 e i 75 minuti, a seconda del traffico e delle condizioni del mare. Costo? Non economico (a Stoccolma non c’è nulla che lo sia veramente): un po’ meno di 30 euro a persona. Ma a nostro avviso, i racconti delle guide valgono la spesa!

Geolocalizzazione dell’Ocean Bus

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