Muqarnas: il sogno sospeso dell’Alhambra

Ritrovarsi, all’interno dell’Alhambra, sotto una volta costellata a muqarnas significa attraversare un confine invisibile e lasciarsi cullare da una pietra che ha da secoli abbandonato la propria gravità per diventare pura visione. Lo sguardo si innalza, come richiamato da un’antica voce. E subito si smarrisce, perduto tra galassie di forme che stillano dall’alto come gocce solidificate di un tempo ormai remoto. Siamo, in realtà, al cospetto di un cielo costruito a mano, fatto di ritmo e ripetizione, e di piccoli prismi – gli adaraja – che si moltiplicano, si sfiorano, si rincorrono fino a chiudere lo spazio in un abbraccio silenzioso.
Prima di farsi materia, con le sue ombre e i suoi segreti, questa cupola è stata pensiero. È stata un disegno geometrico tracciato con religiosa pazienza, calibrato sulla luce circolare della stanza e in grado finanche di addomesticare il vuoto, trasformandolo in armonia. È un’arte che nasce negli stampi, come sillabe di un lungo poema. I maestri costruttori accostavano le adaraja con gesti lenti e sicuri, sostenendole con centine e legni provvisori, laddove una trama di tiranti le teneva legate al tetto, finché l’intonaco non si fosse indurito. Finché la volta non fosse stata pronta a reggersi da sola. Eccola, la magia: quando il sostegno si ritira e la forma resta, sospesa, autonoma, viva.
E poi, quando un velo sottile di solfato di calcio veniva steso sulla superficie, la cupola cambiava pelle, diventava più luminosa, più liscia, pronta a irradiare il colore.
Ma il tempo, si sa, non passa mai senza lasciare traccia. Il lento cedimento delle capriate ha iniziato a comprimere la volta, alterandone l’equilibrio. La terra che trema, le fondamenta che si assestano, il respiro incessante dei materiali che aprino crepe sottili, ferite silenziose. Tuttavia poco importa. Vi sono mani restauratrici che vegliano costantemente su questo cielo artificiale e puntellamenti discreti che ne sostengono le parti più delicate. Si osserva, si misura, si ascolta…

Geolocalizzazione dell’Alhambra

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