Il nobile pazzo di Montelupone: messaggi ed enigmi a Palazzo Magner

Benvenuti a Montelupone. Immaginate uno splendido palazzo storico di fine 1700 immerso in uno dei più bei borghi d’Italia. Immaginate l’atmosfera familiare del suo ambiente, con le sue sale raffinate, un giardino aromatico che esala profumi da qualsiasi finestra vi affacciate e una cucina dagli indimenticabili sapori marchigiani. Infine, immaginate una camera da letto, arredata con uno stile d’antan degno di un racconto di Sharazade dove dormire il sonno del giusto fino a mattina inoltrata. E poi? E poi, quando schiudete gli occhi, felici e riposati, notate una bella crepa sul controsoffitto che incombe sul vostro risveglio come l’ultima delle peggiori sentenze. Una crepa lunga e profonda quanto basta da farvi sobbalzare tra le lenzuola come appena morsi da una tarantola. Tranquilli. Nulla vi cadrà addosso. Quella crepa, formatasi in seguito al terribile terremoto del 1980 che spaccò il paese in due, è stata accuratamente restaurata e ora non rappresenta che un mero cimelio di famiglia. La famiglia Magner, per la precisione, colei che acquistò l’edificio nel 1821, modificandone l’aspetto e apportandone diverse notevoli migliorie tra le quali, appunto, i controsoffitti in gesso e i numerosi affreschi a tutt’oggi ancora visibili. Stropicciatevi bene gli occhi. Non notate qualcosa di strano nella spaccatura? Sì, sono scritte, le uniche tracce rimaste di Aldo Magner, ultimo erede della fu nobile casata. Chi era costui? Aldo Magner era un giovane bello e aitante che pagò purtroppo a caro prezzo la sua partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale. Tornò a Montelupone pazzo e non si riprese mai più. Una delle sue ossessioni fu la grafomania. Scriveva ovunque ne avesse il ticchio, ma solamente sui muri e mai sui soffitti. Tranne in questa stanza. Il motivo è tuttora ignoto. Vi si possono leggere date, luoghi, simboli misteriosi e frasi sconnesse per noi prive di significato ma che per lui, probabilmente, un senso dovevano pur avere. Nessuno, però, è stato mai in grado di decifrarle. Un consiglio: se dormite in questa locanda (il “Montelupone Bed & Breakfast“, cucina ottima: provate i carciofi presidio Slow Food – se stagione), fatevi dare questa stanza e rilassatevi nella sua vasca originale ottocentesca in stile Belle Époque. Si dice abbia strani poteri afrodisiaci…

Geolocalizzazione di Palazzo Magner

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